Dizionario dei pittori italiani ( prima parte )

Pubblicato Da: Antonino Ferrentino In: Antiquariato Su: Commento: 0 Colpire: 1841
Madonna con Bambino e santi Giacomo , Rocco , Giovanni Evangelista , Sebastiano e un papà Martire . Guido Ubaldo Abbatini olio su tela 1644 . Chiesa di San Nicola a Scheggino ( Umbria ) fonte www.umbrarte.com 

Il  presente  Dizionario dei  Pittori Italiani, più o meno noti, vuole essere un semplice contributo alla conoscenza del patrimonio di artisti che hanno fatto la storia della pittura italiana. Ci scusiamo sin d’ora per eventuali mancanze o notizie imprecise, sulle quali vi invitiamo a partecipare attivamente con suggerimenti e correzioni, al fine di rendere l’opera il più completa possibile.

 

                                                                                                                                                                          

 

Abate  Giuseppe  sec.  XIX.  Restaurò con passione, nel 1860, degli affreschi che lui stesso scopri nella cappella di Castel Capuano. 

Abate  Nicolò  –  detto anche Nicolò dell'Abate. Nato a Modena nel 1512 mori in Francia il 1571. Da notizie dell'epoca, fu detto dell'Abate, perché  frequentò Primaticcio, Abate di San Martino. Probabile allievo di suo padre Giovanni, ebbe come suo riferimento artistico il Dosso e Giulio Romano. Abile negli affreschi, più che nella pittura ad olio. Suoi lavori si trovano a Modena e a Scandiano. A Bologna dipinse a fresco con grande abilità, la Natività di Cristo, sotto il portico del Palazzo Marchesini. Chiamato dal Primaticcio, a quarantanni si recò in Francia, per aiutarlo in alcuni lavori presso Re Carlo IX. Non fece più ritorno in Italia.

Abati o dall'Abate Camillo  –  differente da Giulio Camillo è nominato dal De Laborde, nel suo libro “La Renaissance des arts à la Cour de France“. Senza date.

Abati   Ercole  –  figlio di Giulio.Nato nel XVI secolo,mori il 20 gennaio del 1613. Lavorò a Modena,dove la sua fama ebbe un breve periodo per via dell'incuria e della fretta con cui operò.Il suo talento lo si può ammirare negli affreschi fatti con lo Schedone,nella sala del palazzo comunale; le Nozze di Cana nella Pinacoteca di Modena; una Nascita di San Giovanni Battista e tre storie della vita della Madonna.

Abati  Giovanni  –  del XVI sec.,mori a Modena il 1° gennaio 1559.Padre di Nicolò dell'Abate,fu pittore di storia,di ritratti e buon plastico.

Abati o dell'Abate Giulio Camillo  –  figlio di Nicolò, andò con il padre in Francia nel 1552,dove operò nel Castello di Fontainebleau dal 1561 al 1577,fu anche sopraintendente nello stesso castello. Mori nel 1582.

Abati o Dell'Abate Pietro Paolo  –  modenese,figlio di Ercole,nacque nel 1592 e morì nel 1630.Dipinse alla maniera di suo padre,e come lui morì giovane e povero.Alcuni suoi lavori sono presso Santa Margherita,San Ignazio e a San Giorgio a Modena.

Abatini  Guido  Ubaldo  –  nato a Città di Castello nel 1600 e morì nel 1656 a Roma.Allievo del Cav.D'Arpino,fu apprezzato negli affreschi.Lavoro tra il 1630 e il 1633 a San Pietro a Roma, dove realizzò i chiaroscuri sotto i pilastri della cupola; tra il  1635 al 1637 lavorò in Vaticano alla sala Carlomagno; Dipinse anche due affreschi a San Pietro in Montorio, a Santa Maria della Vittoria e nella chiesa di Sant'Agostino.Fu anche mosaicista, lavorò a San Pietro dove restauro anche la Navicella nel 1649; le cupole della Cappella del Sacramento e di San Sebastiano, e la volta della Cappella della Madonna della Colonna.

Abbanti  Giovanni  Andrea  -  sec. XVII.Miniatore; operò a Bologna. Dipinse in un codice corale detto Insignia degli Anziani ed alcune scene della storia della città.

Abbate  Gennaro  -  napoletano del sec. XVIII, nominato nella Corporazione dei pittori nell'anno 1702.

Abbati  Giuseppe  -  figlio di Vincenzo,nacque a Napoli nel 1836 e morì il 20 febbraio del 1868 a Firenze.Iniziò i suoi studi con il padre per passare successivamente all'accademia di Venazia.Tornato a Napoli,ricominciò a dipingere, ma lo scoppio della guerra e la partenza con Garibaldi per Volturno, dove perse un occhio,gli fece lasciare alcuni lavori.

Abbati  Vincenzo  -  napoletano del sec. XIX.Visse a Graz nel 1843, operò anche a Firenze,Napoli e Venezia.Eseguì ritatti ed interni di chiesa.Fu nominato pittore di corte dalla Duchessa di Berry, dove ralizzò il quadro rappresentanteil Monumento di Don Pedro,nella Cappella del Castello di Palermo;un altro dipinto, La Cappella di San Gennaro a Napoli,fu posseduto dal Conte di Chambord.

Abbè  ossia  l'Abate  Cristoforo  -  sec.XVI  detto l'Abbè nei documenti francesi.Probabile figlio di Niccolò dell' Abbate,come lui,visse in Francia  e lavorò a  Fontainebleau dal 1560 al 1561,e più tardi a Parigi nel 1567 e nel 1585.

Abbè  Giovanni  -  forse parente di Niccolò dell' Abbate. Lavorò a Parigi del 1585 al 1587.Da alcune notizie ,di fonte non certa,forse è lo stesso Jean Labbè, che dipinse le vetrate di San Nicaise a Reims nel 1593.

Abbiati  Alessandro  -  sec.XVIII di Milano,dipinse paesaggi.

Abbiati  Filippo  -  nato a Milano nel 1640 e morì nel 1715.Il suo mestro fù il Nuvolone,a cui si ispirò ,divenne pittore di talento e risoluto nel realizzare la propria creatività.Suoi dipinti sono presenti a Saronno,Torino,Pavia,Padova e Bergamo.Insieme a Bianchi Federico realizzo la cupola di San Alessandro martire a Milano,e un suo lavoro fù presente nella Scuola di San Giovanni Battista a Milano.Fra i suoi migliori scolari ,possiamo ricordare Pietro Maggi e Giuseppe Rivola.

Abecci o dell' Abecci Niccolò  -  uniche informazioni,sono che è nato a Roma,e che fu nominato dallo Zani.

Abondio  Alessandro  -  del sec.XVI,nato a Firenze e morto a Praga.Fù affascinato nel dipingere soggetti storici,e apparteneva ad una famiglia che era abile nel modellare la cera.

Abramo da  Montorfano  -  sec. XV,lavorò nel Duomo di Milano.

Abrusca  Carlo  Antonio  -  abile disegnatore e pittore,lavorò a Roma dal 1650 al  1690.

Acario  Giovanni  -  monaco bolognese,dipinse nel 1352 nel Chiostro dei Domenicani.

Accardi  Michelangelo  –  visse nel XVIII sec. Principalmente svolse la sua arte a Roma .

Acciaccaferri  Antongiacomo  –  nato a San Severino ( SA ) nel XVI sec. Fu scolaro di Bernardino di Mariotto col quale, nel 1519 dipinse scudi e insegne per la sua città.Nel 1521 ultimò un quadro della Crocifissione nella chiesa di San Francesco in San Severino.

Accius  o  Accer  Cesare  Antonio  –  visse nel XVII sec.Amava dipingere paesi e misurarsi con l'acquaforte.

Accolti  Pietro  –  nato nel XVII sec. Fu uomo di lettere e poco incline alla pittura.La sua opera Lo inganno degli occhi, prospettivo pratico ,gli procurò un po' di notorietà.

Accravi  Andrea  –  nato a Siena nel XVIII sec.dipinse,con due affreschi, la vita del beato Antonio Patrizi,per la chiesa SS.Pietro e Paolo di Monticiano.

Achini  Angiolo  –  lombardo del XIX sec.dipinse soggetti storici e di paesaggio.Alcuni suoi lavori sono : Una nevicata, Colloquio di Clemente VII e Carlo V , Interno di San Marco , Circus Romanus , Ottobre e Tramonto , Amor materno e diversi ritratti.Espose le sue opere nel 1888 e nel 1894 a Vienna.

Acquaroni  Giuseppe  –  naccque a Roma nel 1780 e vi mori nel 1847.Fu un abile disegnatore e incisore di rame.Diede il meglio di sé realizzando delle incisioni per il libro Le quattro principali Basiliche di Roma, descritte da  Agostino Valentini,Roma 1832 – 1835 .

Adamo  di  Colino  –  Senese del XV sec. Nel 1419 dipinse la volta del duomo di Siena,nel 1420 la trabeazione  dell'ospedale di Siena. Segnato nella lista dei pittori senesi nel 1428,come Adamo di Arcidosso.

Adanisio  Paolo  –  di Amalfi  XV sec. Unica  notizia, è il suo nome, in un contratto con data 5 luglio 1485 ,per l'esecuzione di un quadro di altare con predella e tempera,per la chiesa di San Giovanni di Padova in Ceretto.

Ademollo Carlo – nato a Firenze nell’ottobre del 1825 e morto nel luglio del 1911 , era il nipote del pittore milanese Luigi Ademollo . Si iscrisse nel 1838  all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto l’autorevole guida di Giuseppe Bezzuoli . Appartenente a una famiglia di liberali , partecipò nel 1848 ai motti della Promotrice( detta Rivoluzione dei 48 o Primavera dei Popoli ) realizzando scene di costume contemporaneo . Per un breve periodo fece parte della Scuola di Staggia , piccolo gruppo di pittori che si definivano  “ dal vero “ , per la pittura di paesaggio e della natura . Frequentò il famoso Caffè Michelangelo di Firenze , animato da artisti  che contribuirono al rinnovamento dell’estetica pittorica tradizionale , senza mai aderire al movimento dei Macchiaioli ( movimento in contrapposizione all’inerzia formale delle Accademie ) rimanendo fedele alla pittura tradizionalista . Realizzò vedute dell’Appennino Toscano e scene di vita quotidiana come “ Uscita della Processione del Santissimo Sacramento “. Documentò episodi del Risorgimento tra i quali “ La breccia di Porta Pia “ ( Milano Museo del Risorgimento ) “ L’ultimo assalto a San Martino “ , “ L’ incontro di Vittorio Emanuele II e Garibaldi a Teano “ , il ritratto di “ Felice Orsini “ e diversi ritratti di personaggi storici dell’epoca . Seguì per un certo periodo , l’esercito nella seconda guerra di Indipendenza Italiana ( 27 aprile 1859 – 12 luglio 1859 ) da cui trasse ispirazione per dipingere i suoi quadri come la trilogia della morte di “ Anna Cuminello “ ( popolana uccisa il 24 giugno 1859 durante la battaglia Solferino . 

Ademollo Luigi – nato a Milano il 30 aprile 1764 e morto a Firenze 11 febbraio 1849 . Da giovanissimo si iscrisse all’Accademia di Belle di Brera , dove alcuni Maestri che insegnavano erano ,Traballesi , Albertolli e Piermarini . Nel 1783 si recò per un breve periodo in Piemonte e successivamente a Roma , dove iniziò a dipingere . Spostatosi a Firenze nel 1788 in cerca di più importanti commissioni , riuscì ad eseguire nel 1789 le decorazioni al “ Teatro delle Pergole “ , che gli permise di diventare Professore presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze . Realizzò diversi affreschi nei palazzi , ville e chiese , per il “ Granducato di Toscana “ ( a Livorno decorazioni neoclassiche del Teatro San Marco , distrutto durante la seconda guerra mondiale ) . Per il “ Ducato di Lucca “ rinnovò gli interni del palazzo Ducale , su richiesta della Duchessa Maria Luisa di Borbone , oltre al salone che prese il suo nome “ Salone Ademollo " .  Esegui interventi nella cappella e in diverse sale di “ Palazzo Pitti “ , nella  Basilica della Santissima Annunziata “ , nei palazzi “ Pucci “ e “ Capponi “ e in diverse chiese nel bergamasco , nel bresciano , a Lucca , Livorno , Pisa e Siena . Nel 1821 a Monte San Savino nella “ Chiesa della Compagnia del Suffragio “,  realizzò il ciclo pittorico che raffigura la Deposizione della Croce con la Santissima Trinità gli angeli e scene del Nuovo Testamento .

 

 
  
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