Glossario della Ceramica ( prima parte )

Pubblicato Da: Massimo Leporati In: Antiquariato Su: Commento: 0 Colpire: 1644

Signora con moro e tavola - porcellana Meissen 1740  Johann Joachin Kandler - Kunstgewerbemuseum Berlino

 

Per i collezionisti e gli appassionati di tutte le epoche è sempre stato un vanto mostrare ad amici e illustri invitati le proprie collezioni di manufatti in ceramica . In ogni angolo delle loro suntuose dimore si potevano ammirare  raffinati vasi in finissima ceramica cinese Ming , delicate statuette in porcellana di Capodimonte e preziosi servizi da the in ceramica di Limoge .  Il glossario della Ceramica di Antiquoo vi aiuterà a riconoscere un particolare decoro e a identificare i maggiori centri di produzione della ceramica , dove  abili artigiani e decoratori hanno creato pezzi di eccezionale qualità .  

Abborchiatura : decoro a forma di borchia in rilievo , preso dalla lavorazione dell’argento e utilizzato nelle ceramiche del Rinascimento europeo fino al seicento.

A cordages : decoro utilizzato dagli inglesi e francesi , nelle terraglie tra il 1790 e il 1840. Il motivo  veniva ottenuto facendo colare dell’argilla liquida sul corpo da decorare , formando un disegno che assomigliava a dei giri di corda .

Acquamanile : tipo di recipiente usato nel Medioevo e nel Rinascimento , con un manico e un beccuccio e serviva per versare le abluzioni a tavola . Di forma zoomorfica in origine e successivamente a forma di brocca ,venne abbinato ad un piatto o un bacile di metallo o ceramica .

Aerografo : strumento ad aria compressa utilizzato per la prima volta dalla Reale Manifattura di Copenaghen alla fine dell’Ottocento . Sulla porcellana da decorare , venivano poste anche a più riprese , delle mascherine di metallo sagomate , che dovevano proteggere le parti da non colorare  dallo spruzzo di colore prodotto dall’aerografo creando sfumature più morbide.

Agate Ware : particolare ceramica inglese dello Staffordshire con effetto variegato ,  ottenuto mescolando varie argille di diverso colore .

A gioiello : la prima ad utilizzare questa decorazione fu la manifattura di Sèvres ( Hauts-de-Seine ) France nel 1781. La decorazione si otteneva ,applicando delle gocce di smalto colorato fuso sopra una strato d’oro o d’argento .

A gran fuoco : cottura della porcellana dura e il grès, ad una temperatura tra i 1300 e i 1400 °C, che la rendeva molto resistente e con un effetto vetrificato . Nel 1865 vennero utilizzati per questo tipo di cottura , alcuni colori molto resistenti ad alte temperature quali il blu , il verde cèladon , il rosso di rame e l’avorio .

A lambrequins : decorazione francese di Rouen , in uso tra il seicento e il settecento , costituita da festoni e arabeschi .

Albarello o alberello : classico vaso cilindrico da farmacia , con collo e base più stretto del corpo e a volte con manici ad ansa . In alcuni modelli il collo del vaso presenta delle scanalature circolari paralleli all’imboccatura con una chiusura in pergamena . Questo tipo di vaso che deriva da contenitori Arabi , si diffuse dal Quattrocento in tutta Europa .

Alla barbettina : questa tecnica decorativa a rilievo si ottiene applicando sull’oggetto , con siringhe o pennello , argilla semiliquida .  Tecnica utilizzata nel Seicento e nel Settecento per unire manici e beccucci ai vasi .

Alla Bèrain : decorazione eseguita su fondo chiaro con arabeschi , figure grottesche , figure fantastiche , festoni , fogliame e candelabri . La decorazione prende il nome dal suo ideatore Jean Bèrain ,che fu anche un abile pittore e incisore ,  influenzando la produzione francese e italiana  del Seicento . Lo stile Bèrain venne utilizzato dalle fabbriche di Moustiers in Provenza e nelle ceramiche di Lodi e Torino .

Alla porcellana : questo motivo decorativo , utilizzato dai ceramisti italiani del Rinascimento , proveniva dalle porcellane Ming . Si disegnavano volute di fiori e foglie di colore blu su un fondo bianco .

Ambrogette : tipiche piastrelle in maiolica utilizzate per decorare edifici sacri .

A mezzo fuoco : cottura eseguita ad una temperatura tra i 1200 e i 1250 °C , utilizzata  nell’Ottocento con colori che a queste temperature , si fondono con vernici di copertura , dando un effetto più uniforme .

Ansa : è il manico ricurvo di un recipiente .

A piccolo fuoco : cottura eseguita ad una temperatura di 900 °C per i colori a smalto con sopra la vernice .

A quartieri : decorazione utilizzata nei piatti Rinascimentali . La tesa del piatto veniva suddivisa in vari scomparti di sei  o otto , ed ognuno era dipinto con decori vegetali , a penna di pavone , a squame e a figure grottesche  , creando una cornice ad una scena centrale.

Bella : nome delle maioliche rinascimentali su cui è stato dipinto un busto di donna e recante un’iscrizione con il nome del personaggio unito all’appellativo “ bella “ . Questa ceramica veniva regalata come pegno d’amore e la sua produzione continuò per tutto il Seicento .

Bellarmino : tipo di caraffa o boccale renano in grès , su cui è in rilievo una maschera barbuta e sovrastante uno stemma . Questo tipo di ceramica , che prese il nome dal teologo protestante Roberto Bellarmino , venne prodotta a partire dal Quattrocento .

Berettino o berrettino : tipo di smalto dal colore grigio azzurro probabilmente usato per la prima volta a Faenza intorno alla metà del  Cinquecento . Su questo smalto venivano dipinti  in bianco , in grigio o con una policromia vivace , figure , figure arabesche , grottesche , ghirlande e medaglioni .Questa decorazione è conosciuta anche con il nome di “ bianco sopra azzurro “

Bianchetto : tipo di ceramica  che si otteneva immergendo l’argilla in un bagno di terra bianca diluita , che dopo la prima cottura , il biscotto risultava bianco . Questo procedimento veniva utilizzato per conservare l’uso dello smalto stannifero ( smalto a base di ossido di stagno , tecnica messa a punto da Luca della Robbia nel 1440 circa ) solo alle superfici destinate alla decorazione . Questo tipo di ceramica è conosciuto anche con il termine “ mezza maiolica “ .

Bianco di Faenza : tipo di smalto bianco , spesso e corposo , nato a Faenza alla metà del Cinquecento . Questo smalto bianco veniva utilizzato per mettere in risalto le forme dei manufatti , che associato a una decorazione sobria , ha dato vita ad uno stile detto “ compendiario “ .

 

                                                                                                                     

                                                                                                                                                              continua.......

Commenti

Lascia il tuo commento